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La scrittura rituale per il risveglio della sacralità femminile

La potenza della sacralità femminile può curare l’anima umana, racconta Jodorowsky in Il Maestro e le maghe. Ma come si risveglia la sacralità femminile e la coscienza del proprio stato divino?

Il mio lavoro divulgativo si basa su un approccio che mette in equilibrio mente e cuore e unisce divulgazione di conoscenza e sperimentazione pratica per realizzare questo risveglio lavorando in armonia tra lo stato mentale e quello intuitivo e ritrovare l’equilibrio tra il maschile e il femminile che sono dentro ciascun* di noi.

Sulla base di un lungo studio che ho basato sull’approccio dell’antropologia concettuale, ho approfondito quella branca di storia che ho chiamato “storia della sacralità femminile” e ho ideato delle giornate esperienziali di divulgazione storica emozionale dove la conoscenza diventa mezzo per apprendere strumenti e tecniche del passato per capire il nostro presente e costruire il futuro all’insegna del ben-essere individuale e sociale.

L’evento che terrò domani al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari sarà la piena manifestazione di questo lavoro. Al termine del seminario inauguro un laboratorio di quella che ho chiamato “scrittura rituale”, uno strumento per il risveglio della sacralità femminile (nelle donne così come negli uomini) che usa la scrittura come rito iniziatico e trasformativo. L’ho chiamato Abracadabra perché questa parola in aramaico significa “creo come parlo” ed esplica il potere che hanno le parole di condizionare la nostra mente e il mondo in cui viviamo. La parola crea è un mantra potentissimo. La parola è una porta nello stato di coscienza di chi l’ha generata, ma anche una porta con cui chi la genera può aprirsi al mondo. In questo senso, la scrittura ritualizzata accompagnata ad uno stato meditativo generato dalle vibrazioni benefiche delle campane tibetane, può diventare strumento per cambiare paradigmi e migliorare il rapporto con noi stess* e col mondo.

Il laboratorio ha la finalità di superare barriere mentali limitanti basate sulle parole e, lavorando sulle parole, ricostruire i propri orizzonti mentali aiutati da tecniche rituali e strumenti meditativi profondi basati sull’immersione armonica vibrazionale di strumenti sonori ancestrali suonati dal vivo e di riconosciuto effetto benefico sull’equilibrio psico-fisico. In questo viaggio verso la versione migliore di Sé mi accompagna Roberto Konserva, sound designer e performer di strumenti armonici ancestrali che userà 40 campane tibetane forgiate a mano e diversi strumenti ancestrali come i cimbali, bastone della pioggia e il monocordo.

Visto il numero di richieste, stiamo programmando altre date.

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